Gay Village 2008: una censura con il gusto di marchetta

oliviero toscani gay village 2008

Oliviero Toscani il Gay Village lo vede così: una sigla dell'antico potere romano, S.P.Q.R, scritta su un profilattico rosso, simbolo inevitabilmente fallico che racconta il mondo gay in una maniera molto strana. Sessuale forse, ponendo la misura protettiva ad elemento principe del mondo gay e personalizzandolo con colori romani e una sigla che è simbolo di potere partecipativo.

E così il rifiuto da parte dell'organizzazione, che a questo punto viene da chiedesi se controlla e monitora il processo di realizzazione degli spot prima che vengano resi definitivi.

Ma anche l'anno scorso pare che il simbolo non fosse molto diverso con due bambole e due orsetti di peluche che si scambiavano tenerezze omo. Un episodio di auto censura o uno spot mediatico "aggratise" replicato?

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