Gay e single dopo i 30 anni. La svolta è solo l'amore?

Parker WilliamsIspirandoci ad un articolo del Corriere che riprende un pezzo del Times dedicato agli Spurmo, ovvero a coloro che in tutto il mondo sono single etero ultra trentenni (Single Proud Unmarried Men Over Thirty), riflettiamo sulla figura dell'ultra trentenne omosessuale single italiano e mettiamoli a paragone.

Uno dei motivi per i quali uno Spurmo dopo alcuni anni smette di esserlo "sistemandosi" è la percezione reale di abbandono da parte di tutti gli amici, perchè sposati o fidanzati seriamente. L'uomo ultra trentenne non fidanzato è invece circondato da amici più o meno coetanei, sempre e costantemente. Perchè noi gay siamo più orgogliosi degli etero, sempre. Data la disponibilità (spesso) di casa e avendo tutto il tempo per curarsi e migliorare il proprio aspetto, convive tra amici e amori temporanei (chiaro, non generalizziamo) in maniera non del tutto serena, proprio come l'etero single medio.

L'etero ha paura della solitudine tanto quanto l'omosessuale che ha il terrore di arrivare una mattina in bagno, guardarsi allo specchio, e scoprire di essere "fuori mercato" per il puro dato anagrafico. La vita diventa sempre più dura, e anche se il sesso e i giovani spasimanti non mancano (quanti ragazzi amano gli ultra 30enni? Tantissimi) si cela lo stesso identico problema: il timore di un rapporto duraturo, un fattore razionale che scavalca le potenzialità di sentimento. Il fattore fedeltà e la prospettiva futura possibile, aprioristicamente pensata come impossibile.

Sopra i 30 anni si scopre una cosa che non si dovrebbe mai scoprire: che la solitudine ha i suoi drammi ma anche un fascino non perverso. E dei vantaggi impagabili. Nella vita non si possono avere sempre capre e cavoli e la chiave di volta è solo una. Scegliere l'amore o no, con tutte le sue conseguenze: fedeltà, sacrificio, tensioni relazionali e mille altri piccoli e grandi problemi acquisti. Le vie di mezzo sono concordabili e discutibili, ma l'unico obiettivo che la nostra vita ha, specie dopo i 30, è di non cercare soluzioni parzialmente consolanti. Ma l'amore potenzialmente definitivo, che magari ci piace tanto pensare che non esista, ma cari miei, c'è. Che lo vogliate o no.

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