Grillini e i parlamentari gay repressi che si "sfogano"

grillini francoFranco Grillini, un nome che in queste pagine ricorre spesso, come un simpatico vezzo. I motivi sono tanti, ma in fondo solo uno: l'affermazione delle proprie idee, le idee di molti. Ma lui ci ha messo la faccia, e la vita.

Il 4 giugno esce nei negozi "Ecce omo. 25 anni di rivoluzione gentile", ennesimo libro della lunga di lista di pubblicazioni segnalate sulla Wikipedia a lui dedicata.

Come dichiara oggi a "Il Giornale", si definisce "ateo, comunista e gay". Triste ma consapevole dell'uscita di scena politica candidandosi con l'Sdi di Boselli, rigetta il Pd in questi termini:

"Non volevo stare coi teocrati cattolici che scambiano il Vangelo con la Costituzione".



Un punto nodale dell'intervista è la candida dichiarazione secondo la quale molti parlamentari sono gay. Sono più a destra o a sinistra?


"Perfetto equilibrio. I gay sono di tre tipi. Quelli che lo dichiarano, oggi solo la Concia. Quelli che non smentiscono la voce. Quelli che non tollerano neppure supposizioni. Più sono importanti, più sono segreti. Sono i gay del weekend. Il venerdì prendono l'aereo per New York o Parigi dove nessuno li conosce e si sfogano".

Buono a sapersi.

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