Aggressione a Floris e Gay Pride: dichiarazioni della Carfagna

Il ministro per le pari opportunità, Mara CarfagnaQuello che è accaduto a Christian è gravissimo, la mia condanna è ferma l'orientamento sessuale non può determinare discriminazione e violenza.

Così la ministra Mara Carfagna intervenendo in diretta a Radio Città Futura dove Christian Floris trasmette ogni domenica, un appuntamento che non ha voluto mancare nemmeno all'indomani dell'aggressione subita. Ha, quindi, continuato:

Spero che le forze dell'ordine e la magistratura facciano presto nell'individuazione delle responsabilità e siano severissime nella condanna. Il governo è consapevole di quello che accade nella società italiana e non c'è nessuna intenzione di discriminazione da parte delle istituzioni e del nostro governo nei confronti del mondo omosessuale. Io mi batterò in prima fila per difendere chi è discriminato, quando c'è vera discriminazione sono la prima a correre in solidarietà di chi viene colpito.

Senza dubbio bello il gesto di vicinanza del ministro che ha invitato Floris al ministero per esprimergli personalmente la sua vicinanza. Magari potrebbe ricordarsi che “nessuna forma di discriminazione” significa anche il garantire alcuni diritti. Oppure potrebbe rammentarsi di episodi come questi - ora che ha preso coscienza (lei e i suoi amici) che esistono! - prima di aprire bocca e “incoraggiare” la paura del diverso.

Passando, poi, a Sky TG24, la Carfagna ha dichiarato:

Resto contraria al patrocinio del Gay Pride perché so distinguere. Quando si tratta di casi di discriminazione concreti sono in prima linea e sono pronta a battermi per evitare che questo accada. Credo che il Gay Pride sia una manifestazione che da' una visione caricaturale di un mondo che invece va affrontato con grande serietà e che va rispettato.

Sempre per la serie: un colpo al cerchio e uno alla botte.

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