In risposta al Tg1 anti-trans, diamo il 5x1000 al Mit

Immagini che non avremmo mai voluto vedere. Immagini che mostrano la ricomposizione del partito fascista con i suoi rigurgiti xenofobi e razzisti, pronti a levarsi contro il diverso. Immagini trasmesse dal primo telegiornale del servizio pubblico nell'orario di massimo ascolto. Immagini che violano la parità dell'informazione e criminalizzano un'intera categoria, le trans, degradandole a prede in movimento di una "caccia al diverso".

Contro questa oscenità, facciamo nostra - in parte - la proposta che troviamo sul blog Puta: indicare il Mit - Movimento identità transessuale - come destinatario del nostro 5x1000, detratto dalla dichiarazione dei redditi. Basta scrivere il codice fiscale 92030980376.

In fondo, se fra quelle trans ce n'erano alcune che non rispettavano gli abitanti del luogo e insozzavano marciapiedi e panchine, insieme a loro vanno colpevolizzati i clienti che per lo più sono padri di famiglia italiani. La maleducazione, se c'è, non discende dall'essere trans e non giustifica l'entrata in azione di squadracce di giovanotti con la testa rasate.

Dopo i rom, tocca alle trans. Chi sarà il prossimo?

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