Gay, in Italia è partita la caccia alle streghe

L'episodio della sauna di Torino è stato un campanello d'allarme, ma adesso si allargano le operazioni di polizia contro le "case del sesso" o le "case a luci rosse" per omosessuali. Del resto, in Italia, polizia, carabinieri e guardia di finanza non hanno altro da fare e dunque gli rimane molto tempo libero per indagare sul sesso a pagamento.

È il caso di Catania, dove i carabinieri hanno fatto "un blitz in una casa a luci rosse per omosessuali": scrive così il primo quotidiano italiano. Arrestato il "tenutario" un 37enne laureato in giurisprudenza (?). Vi sembra un'informazione importante? Sì, perché avrebbe "adescato" giovani ex colleghi, convincendoli a prostituirsi. Mignotti, ma laureati! Vuoi mettere la differenza con i giovani rumeni che battono il marciapiedi?

Comunque, si ricorda sommessamente che in Italia la prostituzione è stata depenalizzata diversi lustri fa, grazie alla senatrice Merlin. Che ognuno è libero difare ciò che vuole del proprio corpo, che la legge punisce solo lo sfruttamento, ma c'è una zona grigia in cui rischiano di cadere anche ignari padroni di casa che affittano a una persona, senza sapere magari che è dedita al meretricio.

Che infine, soprattutto a Catania, i problemi della legalità e dell'ordine pubblico sono ben altri (per esempio un'organizzazione di criminalità organizzata capillare e potentissime) e che sarebbe bene agire per contrastare quelle forme di illegalità che più creano allarme e pericolo per i cittadini. Non quattro giovanotti che soddisfano ricchi signori pronti a pagare.

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