I “buoni (s)propositi” della neo-ministra delle politiche giovanili

Il neo ministro delle politiche giovanili, Giorgia MeloniI ministri iniziano a lasciare interviste programmatiche, diciamo così. Giorgia Meloni, ministro delle politiche giovanili, che agli inizi di maggio ha definito il gay pride come “una ostentazione fastidiosissima perché si sono viste scene sinceramente raccapriccianti, scene che fanno male anche ai gay”, fa sapere a quali principi si ispirerà. Qui l'intervista completa. Di seguito alcune chicche:


  • Come Ministro delle Politiche Giovanili, accetterò volentieri ogni suggerimento e non scarterò alcuna indicazione proveniente dal mondo ecclesiastico.
  • Non è bella un’etica “fai da te”, e credo sia indispensabile che i giovani siano orientati ad apprendere valori morali universali, proprio come quelli che diffonde la Chiesa.
  • Il Santo Padre, anche per quanto riguarda il mondo giovanile, rappresenta l’autorità morale più qualificata. Lo considero una stella polare e merita ogni rispetto e considerazione per quanto fa in favore dei giovani [anche Ciarrapico ha definito Benedetto XVI la sua stella polare, ndr].

E noi che speravamo in un'Italia laica... (poveri gay, giovani e meno giovani)

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