Roma Pride 2008: polemiche e indignazione

Roma PRide 2008

Proviamo a leggere alcune delle frasi che stanno caratterizzando la polemica legata al prossimo Roma Pride 2008. Leggeremo voci di varia natura politica. A voi le eventuali valutazioni.

Gianni Alemanno, neo sindaco di Roma:

"Io ho rispetto per le persone omosessuali, ne conosco alcune. Ma temo che il Gay Pride sia un´altra cosa: è un fatto di esibizionismo sessuale ed io sono contrario a qualsiasi forma di esibizionismo, sia omosessuale sia eterosessuale".

Fabrizio Marrazzo, presidente Arcigay romana:

"Non è un´ostentazione o un´esibizione del proprio orientamento sessuale, ma un momento di riflessione per le persone lesbiche, gay e trans".



Il circolo culturale gay Mario Mieli:

"E' una realtà che non conosce, è un momento di richiesta di diritti negati, un corteo pacifico, colorato, allegro e di rivendicazione politica".

Gay Lib, associazione che raccoglie gli omosessuali di centrodestra:

"Facciamo il corteo in giacca e cravatta".

Assunta Almirante, An:

"Io personalmente al Gay Pride non ci andrei, per il rispetto generale della città".

Paola Concia, portavoce del tavolo Glbt del Pd:

Il Pride è un evento positivo e propositivo che vuole ribadire il valore fondamentale della libertà. A preoccupare, semmai, sono i saluti romani esibiti in Campidoglio da alcuni sostenitori del centrodestra il giorno della vittoria al ballottaggio".

Barbara Pollastrini, ex ministro Diritti e Pari Opportunità:


"Alemanno dimostra piena continuità in quella mancanza di rispetto e insensibilità che contraddistinguono un certo tipo di destra".

Franco Grillini, ex presidente nazionale Arcigay, oggi deputato alla Camera:


"Per costoro l´unico omosessuale buono è quello che si nasconde".

Via | Repubblica

  • shares
  • Mail
49 commenti Aggiorna
Ordina: