Omogenitorialità. Il pensiero dei “normali”

OmogenitorialitàCom'è naturale (e giusto) non tutti hanno letto di buon grado l'articolo apparso ieri sul Corriere a proposito dei figli dei gay. Tra i blog, c'è Gino che titola Il Corriere dell'Arcigay. Ecco alcuni passaggi del suo post:

Notare come sparano una cifra a effetto (centomila “figli di gay” in Italia) che sembra indicare il numero di bambini cresciuti da coppie gay. Poi, leggendo bene, quei centomila risultano essere per la quasi totalità bambini con 1 genitore gay, nati in relazioni “normali” poi sfociate in divorzio.

[...] Quelli che crescono fin dall'inizio con 2 “genitori” gay però, assicura il Corrierone, sono “molti, sempre di più”... la fonte? Una ricerca condotta da ArciGay. Ah, beh! stiamo tranquilli allora!

E conclude:

Addirittura arrivano a dire che crescere con 2 gay è meglio... ma che si fuma sta gente? La moquette di casa? O sono affetti da “normo-fobia”?

Normofobia mi mancava, anche se, grazie a Google, ho scoperto che si tratta di un gruppo musicale modenese...

Tra i vari commenti al post, ne segnalo due:

secondo loro i diversi sono le persone normali...

Secondo loro i genitori gay sono migliori di quelli etero perché non picchiano i bambini e sono più dolci. Ovviamente quello del gay "dolce" è uno stereotipo, ma se serve si usa lo stesso.

Pure la coppia etero perfetta per crescere i figli è uno stereotipo, ma si usa lo stess.

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