Da Verona parte la nuova onda neonazista

È un giovane neonazista veronese, italiano e "di buona famiglia" Pestaggio di Verona, 20enne si costituisce Corriere della Sera">uno degli autori del pestaggio che potrebbe costare la vita a Nicola Tommasoli, il giovane di 29anni picchiato a sangue e ridotto in fin di vita a Verona. La sua unica colpa era aver rifiutato di offrire una sigaretta.

Uno dei picchiatori - ma probabilmente anche gli altri - è dunque un esponente dell'estrema destra fascista e nazista, che sta rialzando la testa e in questo momento si sente forse protetta dal mutato clima politico. Un clima in cui gli zingari sono "peggio dei topi", i "froci" devono essere massacrati e i loro luoghi di ritrovo messi a soqquadro - come il Mieli a Roma - e la violenza verbale è il linguaggio quotidiano della parte politica vincente.

Il pestaggio di Verona è il primo assaggio di ciò che potremo vivere (e subire, specie noi gay lesbiche bisessuali e transgender) nell'Italia del terzo millennio, bigotta chiusa egoista e perbenista. E non c'è nemmeno uno spiraglio di cambiamento.

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