Don Mario Bonfanti scomunicato perché gay o fuori dalla chiesa per sua libera scelta?

Don Mario Bonfanti

La notizia ha scosso chi da sempre appoggia don Mario Bonfanti e chi ha seguito la sua storia sul web: il prete è stato scomunicato perché gay?

A intervenire nel dibattito e a cercare di placare gli animi per la forte polemica che ne è nata è Angelo Pittau, prevosto della parrocchia di Guspini, in Sardegna, luogo dove don Mario è stato ordinato prete e ha iniziato il suo servizio religioso.

E prova a sedare gli animi:

Mario Bonfanti si è messo fuori dalla Chiesa cattolica non perché è gay, ma perché ha espresso la decisione di uscire dalla Chiesa cattolica, di essere tolto dalla lista dei presbiteri. Infatti dice di non riconoscersi in essa e di non condividerne più le scelte e gli orientamenti. Per questo, "con piena consapevolezza e totale libertà”, come ha affermato lui, esce dalla Chiesa cattolica ed è incorso nella scomunica: non può esercitare nessun ministero.

Infine, un ultimo commento su tutta la vicenda, sempre secondo il suo punto di vista:

Ha fatto di tutto per essere accolto nella nostra diocesi, ha cercato referenze ovunque e ci è riuscito, così è stato ordinato diacono e sacerdote nella nostra parrocchia. Fino a quando ho potuto ho cercato di aiutarlo mantenendo i rapporti corretti di collaborazione. Poi, per il bene della comunità, in particolare dei ragazzi e giovani, ho chiesto che fosse allontanato. È tornato nel suo paese a Merate con un accordo tra le gerarchie dell’Arcidiocesi di Milano e la nostra di Ales, ma la convenzione quest’estate non è stata rinnovata. Mi auguro che tutto sia per il bene, nella pace e nella verità, punto.

Una dichiarazione laconica che abbraccia anche la frase: "Poi, per il bene della comunità, in particolare dei ragazzi e giovani, ho chiesto che fosse allontanato". Esattamente, per quale "bene"?

Via | Il Giorno

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