Tre persone Lgbt su quattro sono vittime di discriminazioni

Omofobia in Italia

Il titolo di questo post rispecchia il risultato di una ricerca effettuata dal progetto Niso, in Italia, Belgio, Olanda ed Estonia.

Tre persone su quattro, circa il 73 per centro degli intervistati, ha ammesso di essere stato vittima di discriminazioni o pregiudizi nel corso della loro vita

Un dato allarmante che dimostra come, alla fine del 2012, ancora ci sia molto da fare per garantire, in Europa e nel mondo, i diritti verso gli omosessuali, bisessuali, trans e lesbiche. Ma addentriamoci di più nei risultati.

La scuola è uno dei punti di maggiore discriminazione, segnalato dal 43% degli intervistati. Poco inferiore la famiglia (37%). Pare che trans e uomini gay e bisessuali siano più al centro di pregiudizi rispetto a lesbiche e donne bisessuali.

Per il 55% delle risposte ottenuto, l'Italia è ancora un paese che discrimina. I luoghi più gayfriendly sarennero Internet (sebbene virtuale, con il 44%), la casa al 37% e i bar che frequentano per il 27%

Via | Libero

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