John Addington Symonds, il padre dell'orgoglio gay

John Addington Symonds

Il suo nome suscita sempre un sentimento di ammirazione, un moto quasi reverenziale. Un affetto che travalica in un istante i secoli. John Addington Symonds (1840-1893) viene oggi riconosciuto da più parti come il padre del movimento gay.

Le letture appassionate di Platone e Walt Whitman gli trasmisero il profondo convincimento che l’amore tra uomini poteva avere di fronte a sé un futuro luminoso. Così, dopo quegli straordinari incontri letterari, i suoi scritti ebbero il solo ed unico scopo di dare corpo a un movimento di liberazione.

In un’Inghilterra ancora claustrofobicamente vittoriana, le sue opere, che spaziavano dall’arte alla sessualità, fecero inevitabilmente scalpore, ma grazie a lui, al suo coraggio e alla sua traduzione dei famosi sonetti di Michelangelo, si parlò apertamente dell’omosessualità dell' artista italiano, andando a minare, giorno dopo giorno lo zoccolo duro ed ostile della società più conservatrice.

A lui ed ad Edward Carpenter dobbiamo buona parte delle conquiste avvenute in questi ultimi centocinquant’anni. Un triumvirato quello di Symonds, Carpenter e Whitman che ha aperto (faticosamente) le porte al cambiamento.

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