Imma Battaglia e il voto di Roma

Interessante dibattito quello aperto da Imma Battaglia sul proprio blog. A Roma, per le prossime elezioni comunali, si scontreranno Rutelli per il PD e Alemanno per il PDL, con una serie di altri candidati sindaci minori, che potrebbero però risultare decisivi in un'eventuale ballottaggio, come Franco Grillini, candidato per il Partito Socialista.

Proprio in funzione di questo voto, la Battaglia pone giustamente dei dubbi sui candidati del 'centrosinistra', tralasciando altrettanto ovviamente quelli del centrodestra. Riflessioni semplici, pacate ma assolutamente condivisibili, del tipo "mi chiedo se qualcuno di voi ha mai analizzato la politica di Grillini e se ritiene che abbia sempre agito bene se non abbia mai fatto errori oppure se dobbiamo condividere la sua strategia politica solo perchè è gay".

Qui arriva l'affondo: "una domanda a tutti voi: come valutate l’azione politica e la rappresentanza di questi candidati glbt, Grillini, Titti, Wladimir, Silvestri? Cosa è cambiato nella vita delle persone glbt per effetto della loro azione politica? Adesso il Partito Socialista che si trova in una situazione particolarmente critica, rischiando di sparire dalla scena politica, sceglie di sfruttare la “rappresentatività” di Grillini per recuperare voti. Grillini d’altra parte dopo essere uscito dai DS e quindi dai PD non ha più un posto in parlamento, è disoccupato per cui non ha nulla da perdere. Queste sono le vere motivazioni di questa scelta politica".

Come dargli torto? Intanto i dubbi elettorali degli omosessuali romani non fanno che aumentare... Rutelli, appoggiato anche dalla Sinistra l'Arcobaleno e dall'ArciGay Nazionale, non piace, dopo la svolta clericale degli ultimi anni, mentre Grillini ad oggi deve ancora presentare uno straccio di programma, che vada oltre alle coppie di fatto e alla propria omosessualità accertata. E noi chi votiamo?

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