Altromondo. Opera prima di Lozzi

La lotta all’omofobia e la paura delle diversità sono i due temi cui Fabiomassimo Lozzi, regista, sceneggiatore e scrittore romani, dedica il suo primo lungometraggio Altromondo. Tra linguaggio teatrale e documentaristica il regista affronta in modo diretto e scomodo il tema dell’omosessualità in Italia.

Altromondo è un film di sperimentazione che si esprime attraverso un susseguirsi di monologhi, adattati da interviste a persone reali, un universo di vite vissute in ogni direzione. Si tratta di un lungo viaggio nella notte che termina all’alba di un nuovo giorno, che si snoda attraverso una struttura dantesca, tracciando un percorso molto personale sullo sviluppo dell’identità omosessuale maschile in Italia, attraverso gli stereotipi, i pregiudizi, i fantasmi, le ossessioni e le diverse realtà sommerse per arrivare alla formazione e accettazione di un’identità pienamente espressa.

Il regista Fabiomassimo Lozzi dichiara:” Realizzare questo progetto è stato una sfida contro tutte le convenzioni: quelle della produzione cinematografica italiana che non promuove opere anticonvenzionali e di sperimentazione, ma anche contro quelle della società e della cultura del nostro paese. Abbiamo cercato di dare una voce e un volto a tante realtà silenziose, nascoste e troppo spesso ignorate. Il film infatti è anche un documento di denuncia, dedicato a tutte le vittime (oltre duecento morti negli ultimi venti anni) della violenza omofobica che ancora persiste in Italia”.

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