Tensioni omoerotiche

Jude Law nel film Sleuth

Il non-remake del film del 1972 rende Sleuth di Kennet Branagh particolarmente interessante. La tensione omoerotica, quiescente nel primo film, esplode in questa seconda pellicola, tanto che la giuria del 1° Queer Lion Award, premio collaterale della 64 Mostra d’Arte Cinematografica, organizzato da CinemArte ed Osservatorio LGBT del Comune di Venezia, gli ha attribuito una Menzione Speciale per avere esplicitato la tensione omoerotica dei due protagonisti.

La storia è quella di un ricco ed egocentrico scrittore di libri gialli – Andrew Wyke (Michael Caine) – che affronta Milo Tindolini detto Tindle (Jude Law, in foto), attore disoccupato e amante della moglie di Wyke, in quello che diventerà un gioco contorto, mortale e dalle conseguenze pericolose. La lotta tra i due è carica di tensione, di pulsione erotica che poi diventa esplicita. È tutto un ribollire di sensi e di passioni. Viene sempre sottolineato che si tratta di un gioco, ma un gioco di dominio, come nel più raffinato rapporto sadomaso.

La sceneggiatura del rifacimento porta l'autorevole firma di Harold Pinter – Nobel per la letteratura 2005 – che ha aggiornato in chiave high-tech e sessualmente ambigua la pièce originale di Anthony Schaffer.

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