I locali gay di Roma più famosi e discussi

I locali gay di Roma più famosi e discussi

Roma Caput mundi. Malgrado l’avvicendarsi di amministrazioni comunali differenti, climi omofobici o meno, l’offerta di locali gay friendly capitolini rimane sempre alta e variegata, e i luoghi dove conoscersi, ballare, chiacchierare, non mancano. Insomma, a Roma ci si diverte.

Dall’ormai mitica spiaggia di Capocotta, con le sue dune, protagonista della bella stagione e del film di Stefano Tombolini, Un altro pianeta, si va a serate storiche, capaci di far confluire i desideri ballerecci e libertari, di gay ed etero, come Muccassassina, una vera pietra miliare, nata 23 anni fa da un’idea del Circolo Mario Mieli, come serata di autofinanziamento, che ora si tiene al Qube di via del Portonaccio (ne ha firmato la direzione artistica anche Vladimir Luxuria e dopo 5 anni con Diego Longobardi, adesso è passata ad Angelo Pellegrino), passando dalle serate del Frutta e verdura di via di Monte Testaccio, e dell’Alibi, sempre nel dedalo di viuzze e locali di Monte Testaccio insieme a Laroboterie. Ma si può ballare all’Amigdala, in via Libetta e all’Alpheus, discoteca notissima in via del Commercio che organizza il Gorgeous.

Sì perché sono moltissime le serate organizzate in luoghi considerati di tendenza, dedicati al popolo LGBT, come Omogenic al Circolo degli artisti, in via Casilina Vecchia, o Black Betty al Balic in via degli Aurunci, rispettivamente il venerdì e il mercoledì, mentre l’ultima domenica del mese, al Goa di via Libetta, è per le ragazze del Venus Rising. Sono passati anni dall’istituzione del Gay Village, invece, che adesso è in via Portuense 1555.

Ma per chi non ha voglia di ballare, ma solo di prendere un aperitivo o ancora, un cocktail dopocena? Al quartiere Monti c’è l’Hippie Hour piccolo locale in via del Boschetto, che offre karaoke e messaggeria lebo-gay, le serate di Natalì, nella doppia veste dalla circonvallazione Ostiense, ai week end in via Bissolati.

Per i bar ci sono il Coming out, un nome che non lascia adito a fraintendimenti, in via San Giovanni Laterano, nella stessa zona, all’ombra del Colosseo, ormai considerata la Gay street della città, ci sono l’Eleven, e l’Ice creams Bears, a giudicare dal nome ritrovo di orsetti, e il My Bar. Mentre l’Hangar, ormai noto, è in via Selci e il Lounge cafè di Dolci e Doni, in centro, in via delle Carrozze.

Se vi trovate in viaggio di studio o piacere, sappiate che Capitale operano moltissime associazioni, a cui rivolgersi per curiosità e informazioni, come il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, dedicata alla memoria dello scrittore e attivista, in via Efeso 2.

Foto | Flickr

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