Basilio I, dalla zappa al trono di Bisanzio

Basilio

Secondo molti storici, fu la bellezza che portò Basilio I (811-886) a sedere sul trono di Bisanzio, uno dei più prestigiosi di tutta l’antichità.

Nato in una povera famiglia di contadini di origine armena, Basilio lasciò giovanissimo la nativa Macedonia per trasferirsi a Bisanzio. Qui venne aiutato da un certo Nicolas della chiesa di San Diomede che lo salvò dalla strada (alcune fonti parlano anche di un matrimonio tra i due).

Tuttavia l’ambizione di Basilio non sapeva accontentarsi; entrato nelle grazie di un potente funzionario imperiale, il giovane contadino riuscì ad arrivare all’imperatore Michele III che rimase folgorato dalla sua avvenenza. Insieme progettarono e perpetrarono l’assassinio di Bardas, reggente dell’Impero e zio di Michele III. Eliminato l’uomo forte dell’impero, l’ambiziosissimo Basilio si trovò finalmente la strada spianata.

Salito al trono accanto all’amante, l’aitante Macedone mal sopportava però la divisione del potere, così dopo un anno decise di liberarsi anche di Michele III. Nonostante questi atti criminali, il regno di Basilio I fu lungo e innegabilmente luminoso.

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