La Destra e l'imbarbarimento (frocio) del Pd

L'accoppiata Storace-Santanchè torna agguerrita e finalmente si esprime con i toni consueti che gli appartengono. "Quando Del Bono parla di sostegno alla famiglia è meglio che spieghi ai cittadini cosa intende per famiglia. Il recente apparentamento con la Sinistra Arcobaleno ha portato in dote all'onorevole del Pd candidature che fanno discutere. Tra gli altri spiccano i nomi di Manuela Fazia, presidente dell’associazione lesbica bresciana Pianeta Viola, Gloria Sosta, presidente dell’associazione Lilyelbe per il supporto ai transessuali e Sergio Mazzoleni dell’Arcigay".

E' Diego Zarneri che pronuncia piccato queste parole, candidato sindaco di Brescia per La Destra, contro il suo antagonista di centrosinistra. "Come si concilia", si chiede Zerneri, "la visione della famiglia tra uomo e donna con quella dell'associazione lesbica o gay? L'obiezione è dettata dal buon senso e dall'esperienza del governo Prodi, imploso sulle contraddizioni di una maggioranza che andava dalla Binetti a Luxuria". Galvanizzante. Dimentica Mastella.

La destra sociale che il candidato suddetto rappresenta sostiene che alcuni valori non possono essere rinnegati, pena l'imbarbarimento della società. Sul loro concetto di imbarbarimento mi coglie a un tratto un certo riso amaro. "La famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna rimane il punto educativo per eccellenza da cui ripartire e il compito degli enti locali è sostenere generosamente politiche a favore di questa realtà".

Sergio Mazzoleni, Manuela Fazia e Gloria Sosta hanno risposto: "Siamo stufi di essere dipinti, per interessate e ipocrite strumentalizzazioni politiche, come detrattori delle famiglie. Come se non fossimo nati e cresciuti in famiglie e non ne costituissimo di nuove. Chiediamo solo di avere anche noi diritti e spazi di cittadinanza che nulla tolgono a chi ne ha già, anzi fanno avanzare l’intera civiltà". I tre candidati spiegano che a Brescia vivono almeno 10 mila fra lesbiche, gay e trans e accusano La Destra di forte omofobia. Ciarrapico docet.

via: gaynews

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