Le famiglie gay verrebbero accettate dagli italiani?

Manifesto funebreIl disegno di legge norvegese secondo il quale le coppie omosessuali potrebbero accedere all’adozione e alla fecondazione artificiale, oltre alla possibilità, sacerdoti luterani permettendo, di sposarsi davanti all’altare, fa riflettere un po’ sul concetto di famiglia.

Norvegia, Olanda, Belgio, Spagna, Polonia, Danimarca, Francia, Germania, Lussemburgo, Svezia, Austria, Repubblica Ceca, Finlandia, Irlanda... dalle semplici unioni di fatto fino all'adozione, l'Europa riconosce i diritti delle coppie omosessuali.

La situazione italiana la conosciamo e, da copione, è abbastanza ingarbugliata. Ora, poi, è meglio non pensarci, dato che sotto le elezioni tutti promettono tutto…

Ma se la fata Turchina (non la Lollobrigida, quella vera) con una bacchetta magica rendesse realtà il sogno di molti gay di veder riconosciuti i loro diritti, la gente – l’italiano medio – cosa penserebbe?

Discutevo di questo con il mio compagno e abbiamo visto il manifesto funebre che apre il post. La foto è scattata in un paesino nei pressi di Roma. Mi sembra la sintesi dello spirito italiano:


  • era necessario indicare che la defunta convivesse? Forse l’hanno scritto per far capire chi fosse (visto che è morta lontano)

  • se i due convivevano more uxorio perché celebrare una messa in suffragio? Vivevano fuori degli ordinamenti ecclesiastici (non sono bacchettone, sto solo svolgendo un ragionamento)

  • non è un’ultima beffa ad una vita che si è conclusa e ad un amore che è finito (almeno secondo i nostri parametri sensibili)?

Ma davvero le nostre unioni verrebbero accettate, se ci fossero riconosciuti i diritti per cui ci battiamo?

PS: un signore del paesino mi ha detto che è un po’ un’usanza del paese usare i manifesti funebri per “svelare” delle verità. Capita anche che sotto il nome del defunto ci sia scritto “Figlio di…” e poi il nome del vero padre, non di quello che l’ha cresciuto…

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