Violenze contro lesbiche in Sudafrica. Per guarirle.

Un rapporto della Commissione per i diritti umani di Pretoria denuncia le frequenti violenze subite dai bambini a scuola. Il Sudafrica è uno dei paesi con con il tasso di criminalità più alto al mondo. Ogni anno vengono denunciati circa 50.000 stupri.

Il rapporto sostiene che le scuole sono il principale luogo in cui avvengono crimini e violenze fisiche e psicologiche sui bambini. Anche le violenze sessuali sulle giovani sono frequentissime. Da parte di compagni e insegnanti. E i bambini giocano a "stuprami stuprami", si fingono vittime o autori di violenze," un gioco che dimostra il livello raggiunto nella brutalizzazione dei bambini e quanto sia endemica la violenza sessuale in Sudafrica», afferma la Commissione.

E' sempre più comune è lo "stupro correttivo" di ragazze lesbiche. I ragazzi spiegano che vogliono "renderle eterosessuali". Un altro studio condotto dal "Thohoyandou Victim Empowerment Programme" e citato dal Guardian sostiene che uno su quattro studenti delle scuole secondarie in Sudafrica crede che costringere qualcuno ad avere rapporti sessuali non costituisca necessariamente uno stupro.

Il 3 marzo, a Johannesburg c'è stata una manifestazione dopo che una ragazza era stata assalita in una stazione di taxi perché indossava una minigonna. La ragazza ha accusato i tassisti di averla toccata e di averle strappato i vestiti, mentre le versavano alcolici sulla testa e sul viso e la insultavano. Un tassista ventenne, Thulani Nhlapho, intervistato dall’agenzia Afp, ha spiegato: «Se indossi una minigonna, dai l’impressione di voler essere stuprata». Redi Direko, popolare presentatrice alla radio, lei stessa in passato vittima di abusi da parte di un tassista, ha detto: «Le bambine vengono stuprate, le nonne vengono stuprate. Quando è successo a me avevo 13 anni e indossavo la divisa della scuola».

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: