Matteo Renzi afferma che, se vince, farà le civil partnership per gay entro tre mesi

Intervistato da Daniele Viotti di Vorrei ma non posso, Matteo Renzi spiega, ancora una volta, il suo punto di vista sulle unioni civili gay e sull'adozione da parte delle coppie omosessuali.

Renzi dice chiaramente di essere per le civil partnership alla inglese (Bersani è per quelle alla tedesca) e non per il matrimonio. Specifica, poi, che l'istituo che ha in mente è solo per i gay: non sarebbe giusto farlo anche per gli etero che altrimenti si troverebbero ad avere due possibilità (matrimnio e civil partnership) e i gay invece ne avrebbero una sola... Secondo il sindaco di Firenze, infatti, il matrimonio è solo per uomo e donna e afferma questo perché, secondo lui, a partire dal diritto romano il matrimonio è stato sempre visto così e così è il caso di continuare a vederlo. Per Renzi le civil partnership danno gli stessi diritti del matrimonio e alla fine i due istituti sono la stessa cosa: l'unica differenza risiederebbe in una mera questione terminologia. Dice, poi, che un'evoluzione in questo campo, comunque, è un dato di fatto e cita Obama che solo recentemente si è detto pro nozze gay.

Sostiene, Matteo Renzi, che nel caso in cui lui dovesse vincere le elezioni, le civil partnership saranno approvate entro cento giorni: in Italia, infatti, si parla di questi argomenti solo in campagna elettorale (vero!) mentre lui pone delle scadenze.

Per le adozioni, invece, lui parte dall'idea che bisogna andare l'uno verso l'altro e valutare le varie esigenze in maniera chiara e, soprattutto, laica. Per Renzi è primario il benessere del bambino e i suoi diritti, che devono essere gli stessi in qualunque famiglia si trovi.

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