Gli eunuchi del Celeste impero

Gli eunuchi nella Cina imperiale

Gli eunuchi hanno una lunga storia, molto dolorosa, ma che a volte portava con sé anche fama e gran prestigio. Per quanto riguarda la Cina, di cui oggi ci occupiamo, le prime notizie sui castrati si perdono quasi nella notte dei tempi, al regno della potentissima dinastia Shang.

Furono proprio i re di questa antica famiglia a decidere di selezionare un gruppo di prigionieri di guerra ed evirarli, dando così ufficialmente il via ad una lunga e mossa tradizione di eunuchi. La castrazione, praticata nell’infanzia o prima adolescenza, prevedeva la totale rimozione dei genitali. Un atto barbaro (praticato con un coltello affilato) che a volte poteva portare a servire negli harem dei potentati, anche ad occupare altissimi incarichi a corte.

Gli eunuchi nella Cina imperiale
Gli eunuchi nella Cina imperiale
Gli eunuchi nella Cina imperiale
Gli eunuchi nella Cina imperiale

Il potere degli eunuchi, che durante la dinastia Ming furono quasi 70.000, arrivava a volte a oscurare persino quello del gran segretario. Il fatto infatti che non potessero aver figli e creare in questo modo una nuova dinastia, li rendeva particolarmente adatti a ruoli di prestigio e potere presso la corte imperiale. Impossibile non ricordare tra i grandi eunuchi della storia della Cina, il leggendario Zheng He, organizzatore di ben sette spedizioni marinare.

Gli eunuchi nella Cina imperiale
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Gli eunuchi nella Cina imperiale

Via | Cinaoggi

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