Spagna, la giudice anti-gay colpisce ancora

La signora nella foto qui accanto si chiama Laura Alabau ed è una giudice del registro civile di Denia, in Spagna. Per la quarta volta, questo pubblico ufficiale ha rifiutato di trasmettere gli atti per un matrimonio omosessuale. In questa occasione si tratta di due uomini britannici, residenti in Spagna, che per il momento non si possono sposare perché - ha contestato la giudice - nel loro paese la legge non contempla il matrimonio fra persone dello stesso sesso (ma, aggiungiamo, le unioni civili con diritti e doveri molto simili).

Comunque, a parte che il ministero della Giustizia spagnolo ha chiarito il diritto degli stranieri a sposarsi in Spagna anche se i loro paesi non riconosceranno il matrimonio, nel 2005 il Tribunale costituzionale spagnolo ha escluso che i giudici amministrativi abbiano l'autorità per bloccare un iter come quello matrimoniale: il loro unico compito, infatti, è controllare la correttezza della documentazione.

Dopo il primo ricorso, la giudice era stata contestata dal Consiglio generale del potere giudiziario e condannata a pagare 305 euro di multa per aver ostacolato la celebrazione di un matrimonio; adesso la procura ha presentato ricorso un'altra volta, sostenendo per di più che la coppia, anche se non risulterà sposata, comunque in Gran Bretagna sarà riconosciuta unita secondo il Civil partnership act. Dunque la giudice farebbe meglio a rispettare la legge o cambiare mestiere.

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