Carrington o i misteri dell'amore

Copertina del dvd di CarringtonCarrington, di cui abbiamo accennato qui, è un film inglese del 1995 in perfetto stile Ivory. Più che un film lo definirei un libro: è suddiviso in capitoli e di libri è pieno.

È un film struggente che narra l’amore tra la pittrice Dora Carrington (1893-1932) (interpretata da Emma Thompson) e il critico/saggista Lytton Giles Strachey (1880-1932) (impersonato da Jonathan Price – che per questa interpretazione ha vinto il premio come miglior attore al Festival di Cannes del 1995), gay convinto e praticante. Tutto il film è un’altalena tra amore corrisposto e non corrisposto, tra amori passeggeri e Amore, quello con la A maiuscola che tutti sognano.

Come anche altalenanti sono le conquiste amorose: lei seduce vari giovanotti, altrettanto fa lui. Addirittura finiscono per contendersi lo stesso uomo, un aitante ufficiale.

La fine, poi, è in perfetto stile tardo romantico: nel momento in cui Strachey è stroncato da un male incurabile, Carrington prende il fucile e si spara. “Come dire che il punto d’arrivo delle relazioni pericolose è un insondabile mistero psicologico, tale da provocare da parte dell’osservatore attonito un palpito di pietà” (Tullio Kezich) che spinge ad una sottile riflessione, sollecitata da una frase di Carrington: “Io ti amo, ma non mi interessa il tuo corpo”.

L’amore può prescindere dalla diversità di genere e di fattezze?

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