Come chiamare i genitori? Un problema in Francia che si appresta a estendere matrimonio e adozioni per tutti

Come chiamare i genitori? Un problema in Francia che si appresta a estendere matrimonio e adozioni per tuttiSe cambia l'assetto societario e l'idea di matrimonio e di famiglia diventa diritto di ognuno, si pone la necessità di cambiare anche lessico: coppie omosessuali e non vanno ridefinite.  Questo tema affronta l'articolo del corrispondente da Parigi del Corsera, Stefano Montefiori, apparso nella rubrica la 27esima ora.

Perché bisogna trovare un modo per chiamare i genitori etero e dello stesso sesso, anche nei documenti ufficiali.

I nostri cugini francesi si apprestano a discutere legalmente l'entrata in vigore del matrimonio e dell'adozione per tutti il prossimo 31 ottobre e nel codice civile introdurranno alcune piccole novità:

Il titolo III della bozza a fare più discutere, quello che fa venire i nodi al pettine: si intitola «Disposizioni che mirano a rendere coerente il vocabolario del codice civile», e riguarda naturalmente tutti i cittadini, senza fare distinzione tra coppie eterosessuali e omosessuali. Oltre all’articolo V che stabilisce «Marito e moglie sono sostituiti dal termine sposi», l’articolo VII precisa che «Padre e madre sono sostituiti dal termine genitori»; nel libretto di famiglia di ogni cittadino francese, al posto di padre e madre, saranno indicati genitore 1 e genitore.

Questa nuova disposizione lessicale, a detta di molti, avrà ricadute sulla famiglia tradizionale, i bambini non si troveranno più a parlare di madre e padre ma di genitori numerati. E questo, a quanto pare, non costituirà una semplice novità, una rivoluzione dei costumi che primo o poi bisognava affrontare, ma sarà necessariamente negativo. Come ha dichiarato monsignor André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi:

Quando marito e moglie vedranno che sul loro libretto di famiglia non sono più padre e madre ma genitore 1 e genitore 2, si accorgeranno che qualcosa è cambiato.

La definizione di madre o di padre, dunque, non è solo una designazione, un valore simbolico, ma va ben oltre, su questo si spendono fior fiore di intellettuali, secondo la filosofa Sylviane Agacinski, dichiaratamente contraria alla legge:

esiste una identità di struttura tra la coppia genitoriale uomo-donna, sessuata, e la bilateralità della filiazione (cioè il fatto che i figli abbiano due genitori). L’alterità sessuale dà il suo modello formale alla bilateralità genitoriale: è per questo, e solo per questo, che i genitori sono due, e non tre o quattro.

Si mostra molto più pratico Nicolas Gougain di Inter-Lgb:

È solo una necessità di buon senso amministrativo, farne uno scontro ideologico non ha senso.

Foto | Getty

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