Questura di Roma rilascia il permesso di soggiorno per motivi familiari a una coppia gay, un italiano e un israeliano

Una coppia gay

Buone notizie dalla Capitale. Una carta di soggiorno rilasciata dalla Questura per motivi familiari a un ragazzo israeliano. Fin qui niente di nuovo, ma lui è sposato con un altro ragazzo, ovvero sono  una coppia gay. Al bando episodi di omofobia, godiamoci le buone notizie, anzi, le news che andrebbero rubricate come "normali" perché fanno parte delle procedure consuete, visto che si fa riferimento a una norma: quella delle libera circolazione in Europa.

A darne risalto l'associazione radicale Certi diritti, che da anni lotta su questo versante.

Associazione Radicale Certi Diritti

Sono loro ad aver seguito e supportato Idan, israeliano che vive da dieci anni a Roma con Emanuele, con cui, lo scorso luglio, si è sposato  a Oslo. Si legge dal sito dell'associazione:

Una settimana fa, accompagnato dal marito e da due membri dell'associazione radicale Certi Diritti che ha seguito il caso, Idan si è recato alla Questura di Roma e ha richiesto la carta di soggiorno come familiare di cittadino comunitario in base alle norme sulla libera circolazione in Europa, recepite in Italia con il d.lgs. n. 30/2007, e ai pronunciamenti della Corte europea dei diritti dell'uomo sull’argomento. La carta di soggiorno è stata rilasciata ieri.

Quello di Idan ed Emaunuele è il primo a Roma e il sesto caso registrato in Italia, se ne annoverano altri in Reggio Emilia, Rimini e Milano. La campagna di Affermazione civile di Certi diritti nel 2010 ha ricevuto un'importante affermazione alla sentenza 138/2010 della Corte costituzionale:

la necessità di un trattamento omogeneo tra la condizione della coppia coniugata e quella della coppia omosessuale.

Un fondamentale tassello, per il raggiungimento di pari diritti con le coppie etero.

Foto | Getty

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