Paese che vai, cibo gay che trovi

Uova erotichePare che in rete ci sia un certo interessa per il cibo “gay”. Cosa si intenda poi per cibo gay, poi, è un’altra questione: cibo mangiato da gay? cucinato da gay? pensato per i gay? Non so… comunque, ho raccolto un po’ di indicazioni che riporto di seguito.

Secondo l’Observer gli ingredienti principali per un pasto gay sono cibo superbo, una bella tavola, e una conversazione conviviale. Se siamo dei maschiacci serviamo grassi polpettoni; se femminucce, scaloppe; se lesbiche cibo integrale. Sarà.

Per qualcuno c’è del cibo che è gay fin dal nome: pensate alla Charlotte (all’arancia o savoiarda … ), per esempio, o alle crepes suzettes, o alle madeleines di Proust (quest’ultimo cibo è anche per le acculturate, comunque…)

Pare che a New York il cibo gay per eccellenza sia un semplice sandwich con bacon, lattuga e pomodori. Sarebbe un panino chic e leggero – un’insalata sul pane, in effetti – che andrebbe a contrastare la rozzezza dei panini imbottiti di carne, formaggio, maionese, formaggio, carne ecc ecc…

Altra prelibatezza gay è un gelato – chiamato omelette alla norvegese o Baked Alaska – che sarebbe una commistione fra caldo, freddo, soffice, duro: un gelato ricoperto con qualcosa di caldo… insomma… lasciamo perdere.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: