Le unioni gay: da situazione animalesca a evento che accade agli esseri umani

Massimo IntrovigneIl fondatore della fenomenologia, il filosofo Edmund Husserl (1859-1938), sosteneva il metodo dell’epoché, cioè l'astensione da un determinato giudizio o valutazione. Opposto all’epoché è il pregiudizio. Il principio dell’epoché viene applicato anche nella fenomenologia della religione, in quella scienza, cioè, che studia i fenomeni (=quel che appare) delle singole religioni, non giudicandole. Da uno studioso delle religioni ci si aspetta, quindi, che le studi, appunto, e non che esprima giudizi su di esse o, peggio!, a partire da esse.

Non è così per Massimo Introvigne, fondatore e direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni (CESNUR), una rete internazionale di studiosi di nuovi movimenti religiosi.

Nel 2007 Introvigne ha pubblicato un libro – Il segreto dell’Europa. Guida alla riscoperta delle radici cristiane – e, da bravo autore, si sta impegnando a promuoverlo anche rilasciando interviste.

Riporto dei passi da un’intervista online

Oggi in Europa si afferma che [le] regole del gioco non esistono, e che il legislatore deve limitarsi a fare il notaio e a formalizzare quanto già avviene nella società (o i media gli fanno credere che accada). Ci sono coppie omosessuali? Il legislatore ne prenda atto e le equipari alle famiglie. Ci sono musulmani che vivono in poligamia? Il legislatore li regolarizzi, o magari applichi la sharia come vorrebbe qualche personaggio europeo anche autorevole. Negli ospedali si pratica l’eutanasia? Lo Stato notaio la regoli per legge, com’è appena avvenuto in Lussemburgo.

Ammettiamolo: un passo avanti è stato compiuto! Qualche tempo fa, Socci equiparava le unioni fra persone dello stesso sesso alle unioni con serpenti o cani (giudicando una cultura, operazione poco corretta… ma questo è un altro discorso). Ora Introvigne innalza le unioni tra persone dello stesso sesso almeno al livello di cose che succedono nell’umano consesso.

Continuiamo a leggere:

I nuovi relativisti aggressivi invece vogliono che il relativismo diventi legge ufficiale dello Stato, con conseguente repressione penale dei non relativisti.

E quindi riporta un esempio

Un semplice esempio: i vecchi relativisti affermavano che “la camera da letto di un omosessuale è il suo castello” (adattando una vecchia massima inglese: il castello è il luogo dove neanche il re con le sue leggi può entrare), di cui lo Stato non deve occuparsi, dove gli omosessuali non meno degli eterosessuali devono essere lasciati liberi di fare tutto quello che vogliono.

Dunque

Il nuovo relativista pretende invece che lo Stato costruisca al gay le mura del castello e arresti chi si avvicina o anche semplicemente chi esprime opinioni critiche. È questo il senso delle leggi sull’omofobia, che non puniscono affatto chi malmena o insulta trivialmente gli omosessuali (per questo ci sono già naturalmente le leggi ordinarie) ma – secondo la formula della legge proposta dal Governo italiano ora dimissionario – reprimono chi esprima “giudizi di superiorità”, cioè consideri l’unione eterosessuale intrinsecamente superiore rispetto all’unione omosessuale, o pensi – come fa la Chiesa – che quest’ultima è intrinsecamente disordinata.

E meno male che gli aggressivi siamo noi!

PS1: Introvigne ha anche sostenuto che la storia dei preti pedofili è una bufala (vedi anche qui)
PS2: mi si perdoni l'incipit filosofico... ma mi serviva per inquadrare la situazione... :)

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