La storia di Claudio Ferri, l'amico gay di Anna Tatangelo

Claudio Ferri Anna TatangeloMi rendo conto che l'argomento Anna Tatangelo è diventato senza dubbio preponderante in questi giorni, ma abbiamo oggi l'occasione di conoscere Claudio Ferri, l'amico gay di cui tanto si è parlato in questi mesi, l'ispiratore del brano "Il mio amico".

L'intervista che vi riassumo nei punti nodali è stata pubblicata su "Chi" di questa settimana. Il percorso di Claudio è molto complicato, un po' come quello di ogni ragazzo o ragazza omosessuale. Ha impiegato molto tempo ad accettarsi e farsi accettare, un doppio passaggio che molti di noi conoscono bene.

Nonostante il brano sembra dire il contrario, lui non vuole essere donna ma non ha "paura di mettere una maglia rosa o i pantaloni aderenti". Claudio crede nell'unione civile tra gay, cosa che secondo lui dovrebbe essere accettata anche dalla Chiesa, non nell'affidamento a coppie omosessuali, perchè "ancora presto".

A cinque anni scopre di amare le Barbie e non le macchinine. Insegnanti preoccupati, madre apprensiva. A tal punto da spedirlo dallo psicologo per "correggere" i comportamenti distorti. Per colpe delle violenze fisiche ricevute a scuola, è stato costretto ad abbandonarla.

Per fortuna la famiglia (madre, padre, fratello maggiore e due sorelle piccole) hanno accettato con molta serenità l'omosessualità del figlio.Ha avuto il primo fidanzato a 15 anni, ma ancora non aveva ben chiara la sua sessualità. Gli uomini che ha avuto durante la sua vita erano quelli "mascherati, che non accettano o nascondono il loro lato omosessuale".

Oggi a 30anni è un ragazzo felice, orgoglioso. Ed è l'amico gay più conosciuto d'Italia. Quanti di voi si rispecchiano nella sua storia?

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