Serviva davvero quell'orrore di canzone della Tatangelo?

Ieri sera, sul palco dell'Ariston, è andata in scena la fiera dei luoghi comuni quando Anna Tatangelo ha cantato la favorita Il mio amico.

Della partecipazione della Tatangelo se n'è occupato Nalk in altri post che potete leggere cliccando qui, qui, qui

Non so voi ma alcune frasi le ho trovate davvero offensive e ve le segnalo:

con il viso stanco e ancora di po’ di trucco lascia i sogni chiusi dentro ad un cuscino. fa di tutto per assomigliarmi tanto vuole amare come me.

Il mio amico avvolto dentro l’amarezza mi fa tanta tenerezza dimmi che male c’è se ami un altro come te l’amore non ha sesso il brivido è lo stesso o forse un po’ di più dà la vita a quella morte che vive dentro te…

Dorme spesso accanto a me dentro al mio letto e si lascia accarezzare come un gatto il mio amico mi confida c’è chi ti guarda con disprezzo perché ha il cuore di un pupazzo dentro se a chi dice che non sei normale tu non piangere su quello che non sei lui non sa che pure tu sei uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio.

Se fossi l'amico della Tatangelo m’inxxxxrei come una iena a sapere che le faccio tenerezza, che mi coccola come il suo gatto; forse ad Anna e Gigi -D'Alessio l'autore del testo- non hanno spiegato che un gay è un essere umano e non un bambolotto da esibire in pubblico per dimostrare quanto si è "aperti" e politicamente corretti.

La domanda che mi pongo è ma davvero c'era bisogno di una cosa così inutile?

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