Alessandro Fullin e la vera cucina gay italiana

La vera cucina gay italianaAvete presente la dolce signora che si porta un cucchiaio alla bocca sulla confezione di una celebre marca di dadi? Ecco, ora immaginate che quella signora (che è quasi di casa per molti di noi) abbia le fattezze di Alessandro Fullin. Il risultato? La vera cucina gay italiana!

Nella sua nuova pubblicazione, infatti, Alessandro Fullin si addentra nei meandri della cucina italiana per vedere se si possa parlare di una cucina tipicamente gay.

Il libro Pomodori sull'orlo di una crisi di nervi. La vera cucina gay italiana si pone una domanda e, marzullianamente, si dà anche una risposta:

I gay cucinano o mangiano diversamente dagli eterosessuali? Naturalmente no, ma proprio da questo paradosso nasce l’idea di questo libro, il primo manuale gay che spiega come cucinare qualcosa di decente al proprio fidanzato, alla mamma di lui, alla vostra, agli amici che vi trovate in casa.

Alessandro Fullin e la vera cucina gay italiana

Il coloratissimo ricettario è diviso in varie sezioni (piatti per le occasioni importanti, piatti della mamma, piatti e gay regionali, piatti per eterosessuali, piatti per sedurre lui, cocktail e cibo per chihuahua) in ognuna delle quali sono presentate varie ricette studiate in un'ottica gay. Prendiamo, per esempio, la sezione con i piatti per sedurre lui:

Siete riusciti finalmente a conquistare un uomo e sperate diventi il vostro fidanzato? Invitarlo a cena è quindi forse la prova più rischiosa che dovete affrontare. Non temete: i piatti che seguono non vi faranno fallire. Per assicurarci poi che poi l'impresa vada a buon fine vi proponiamo anche l'espressione facciale con cui è opportuno servire il piatto.

Ed ecco alcune ricette con relativa espressione facciale: travestita di kiwi da servire con l'espressione di Ingrid Bergman “quando vede uccidere un tonno in Stromboli, terra di Dio (1949)”; curry Grant da portare in tavola con l'espressione di Debora Kerr “quando scopre di essere allergica alla polvere della catacombe in Quo vadis? (1951)” o ancora arancia Lear da accompagnare con il volto di “Lea Massari quando passa sotto la statua e guarda in alto ne Il Colosso di Rodi (1961)”.

Oltre a queste preziose indicazioni di Alessandro Fullin – senza le quali le ricette, ne sono certo, non sarebbero buone –, ci sono i suggerimenti per la preparazione vera e propria, a cura di Stefano Chiara (e, come ben specificato nel testo “se trovate che ci volevano 100 e non 50 g di farina dovete prendervela con lui”), gli abbinamenti con i vini a cura di Adua Villa e le splendide illustrazioni di Giovanni Battistini.

Pomodori sull'orlo di una crisi di nervi è, infine, anche un libro 2.0, come si ama dire: c'è un sito dedicato sul quale trovate mille approfondimenti come, per esempio, questo aforisma di Fullin:

Cosa resterà tra sei milioni di anni di questa umanità? Sicuramente le ossa ricche di calcio di Stefania Sandrelli.

Alessandro Fullin
Pomodori sull'orlo di una crisi di nervi. La vera cucina gay italiana
Cairo editore, 2012
pp. 129, euro 14,90

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