Quel demone o quel dio che è dentro ognuno di noi

Locandina del film in ingleseDemoni e Dei è uno di quei film che piace o non piace. Non ci sono vie di mezzo. A me, per esempio, è piaciuto (qui e qui due recensioni negative).

Il film è del 1998 e la regia (come la sceneggiatura) è di Bill Condon, che ha diretto, tra gli altri, anche il film Kinsey (2004) e Dreamgirls (2006), definito “il drag show dell’anno”.

Il film probabilmente vuole rappresentare il vero carattere e le vere emozioni che James Whale (1886-1957) – uno dei primi gay dichiarati di Hollywood – deve avere provato negli ultimi anni della sua vita. Tra il 1930 e il 1941 Whale ha diretto a Hollywood venti film ma è noto soltanto per i suoi quattro titoli fantastici: i primi due Frankenstein sonori (1931 e 1935), L'uomo invisibile (1933) e The Old Dark House (1931), inedito in Italia.

Il film è ambientato nel 1957. James Whale (interpretato da Ian McKellen, attore dichiaratamente gay), dopo un’intensa attività cinematografica che gli aveva consentito di “assaporare la sua fetta di torta” con la regia dei film dedicati a Frankenstein, vive in un dorato e volontario “romitorio” californiano.

Un giorno scorge nel giardino un giovane alto e prestante: è Clayton (Brendan Fraser – assai provocante nel film), sedicente marine adattatosi a fare il giardiniere. James, attratto dalla prestanza del ragazzo, lo invita a prendere un tè e a scambiare qualche parola. Clayton è affascinato dal fatto di conoscere un esponente della vecchia Hollywood, ma l’ostentata omosessualità dell'anziano regista gli crea qualche imbarazzo.

Tuttavia il legame che fra i due nasce non si spezzerà più e Clayton riuscirà a vedere il mondo da una prospettiva diversa, “mostruosa” e incredibilmente lucida. Memorabile è la scena finale del film in cui il giovane mima Frankenstein.

Una frase per tutte che, a mio giudizio, vale tutto il film. “Io ero per i miei genitori come una giraffa data in dono a dei contadini. Non sapendo cosa farne, la aggiogarono all’aratro”. Forse molti di noi si sono sentiti così…

I veri mostri non li vediamo al cinema, né li troviamo nei romanzi dell’orrore. I veri mostri sono nella nostra testa.

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