Il nuovo capo dei vescovi tedeschi apre alle coppie gay

Monsignor Robert Zollitsch, nuovo presidente della Conferenza Episcopale TedescaMentre L'Osservatore Romano, recensendo il volume La grande riforma del Concordato, pubblicato a cura di Gennaro Acquaviva da Marsilio, invita a una “riflessione non ideologica sul concetto importante ma forse anche abusato di laicità” e tira acqua al proprio mulino, in Germania il nuovo presidente della Conferenza Episcopale Tedesca, il sessantanovenne mons. Robert Zollitsch, parla a favore delle coppie omosessuali e invita a rivedere il celibato ecclesiastico.

Il presidente della Conferenza Episcopale Tedesca viene eletto dall’assemblea plenaria dei vescovi e non come in Italia per nomina da parte del papa. In diversi si aspettavano l’elezione di qualche altra persona, un conservatore, qualcuno dal “basso profilo”, come si dice. E invece è stato eletto Zollitsch, che continua la linea “progressista” del suo predecessore, il cardinal Karl Lehmann. Chissà come l’avrà presa il papa…

Comunque, tornando a noi, in un’intervista al settimana Der Spiegel, dopo aver ribadito che il celibato non è un precetto di diritto divino, ma di diritto ecclesiastico e quindi è più che lecito discuterne, il presule ha parlato anche di unioni omosessuali, “una realtà sociale”, sebbene “come cattolico” il suo ideale “sono ovviamente il matrimonio e la famiglia”. Eppure, ammette, “se esistono persone con questa predisposizione, lo Stato può adottare le opportune regolamentazioni, anche se considero sbagliato il concetto di matrimonio omosessuale, poiché lo mette sullo stesso piano del matrimonio tra uomo e donna”.

È poco, certo, ma meglio di niente. E comunque, bella gatta da pelare per Benedetto XVI…

Via | Korazym.org

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