Vladimir Luxuria a teatro con "Ora Daria"

Vladimir LuxuriaVladimir Luxuria nei panni di Daria, una carcerata transessuale, che vive l’ora d’aria della sua identità non riconosciuta dalle istituzioni, in una realtà cruda e degradante come quella del penitenziario maschile, contesto e contenitore di tormenti, ricordi.

Tra lamiere, griglie di ferro, pareti che stringono, lame e inferriate si muove un essere nudo, quasi animalesco. E’ lì in un angolo, acquattato… forse piange, forse pensa. In quel budello angusto i ricordi si affastellano, le lamiere si aprono e la luce inonda finalmente la scena. L’essere – creatura si solleva, ha un volto, un corpo… è un uomo. E’ Daria…

Lo spazio ora è chiaro, definito: è una cella. Daria sta ricordando, siamo nella sua testa. Il buio ora è solo lì dentro… mentre Daria si dipinge le unghie dei piedi, l’unico gesto ribelle che ancora le resta.

Al Piccolo Teatro Eliseo Patroni Griffi, a Roma, dal 19 febbraio al 2 marzo, mentre la Sinistra l’Arcobaleno e il Pd dell’ex-sindaco romano si contendono l’elettorato di rilievo, all’ombra dei reclusori veti vaticani, possiamo vivere la nostra "Ora Daria" personale al buio di uno spettacolo meravigliosamente trans-versale.

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