I gay di destra da Berlusconi che li mortifica

Loro si presentano a sostenerlo in forze e avanzano qualche proposta per ottenere diritti senza fare troppe rivoluzioni. Lui li snobba, tenta di esorcizzare la loro presenza e alla fine li umilia, ribadendo dal palco che l'unica famiglia è quella formata da uomo e donna.

Rapporto difficile quello tra i gay di centrodestra e i partiti politici conservatori. Lo ha confermato uno dei dirigenti di Gaylib, Guido Keller, riferendo della partecipazione all'avvio della campagna elettorale al Teatro Nuovo in San Babila, a Milano.

Nella sala c’è stato qualche momento di tensione fra i militanti di GayLib e chi vedeva nella presenza dell’associazione una provocazione e una possibile causa di un’eventuale perdita di voti e lo stesso Berlusconi ha ribadito con forza dal palco che l’unica famiglia è quella fatta da un uomo ed una donna.

Rimane la percezione di una giornata politica ordinaria, dove il leader Silvio Berlusconi ha ripetuto le cose di sempre, con un partito, nei fatti, disponibile solo a poche libertà.

Gaylib ha anche proposto un'alternativa a Dico e Pacs, le unioni omoaffettive riservate a gay e lesbiche (una forma di apartheid, a mio avviso, ma comunque qualcosa) proprio per non urtare la sensibilità dei cattolici di destra. Ma neanche questa versione dei diritti piace a chi vota Berlusconi.

Insomma: si può essere gay e di destra? Certamente sì - mi viene da dire - ma per votare la destra italiana ci vuole proprio un bel coraggio.

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