Elezioni 2008: gli schieramenti puntano sui gay

bandiera italiana

Se una stima difficile ma realistica porta a conteggiarci come tre milioni quali appartenenti alla sempre più visibile cerchia che comprende lesbiche, gay, transessuali, bisessuali e tutte le sfumature possibili all'interno di questo spettro, la politica, un po' come già accade in America, non può che considerarci come elettorato di rilievo.

C'è la netta possibilità, e ce lo dice oggi Flavia Amabile su "La Stampa" che il nostro voto possa essere determinante. Per due motivi: oggi siamo un elettorato indeciso, deluso, quindi più influenzabile e il secondo è il desiderio sempre più urgente che l'Italia si possa davvero adeguare sul minimo sindacale europeo in tema di diritti.

Franco Grillini, presidente onorario Arcigay, dice che su dieci, tre voteranno centrodestra e gli altri si divideranno tra centrosinistra e radicali.

Aggiungo che oggi l'elettorato lgtb potrebbe astenersi. Non votare, rimettendosi con il silenzio ad una politica che ha diversi nomi, ma stessi connotati.

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