Napoli si difende dalla spazzatura con la discriminazione?

bacio saffico prete

Che peccato che l’area partenopea del Paese stia annegando nel delirio da mondezza. Che peccato che collusioni e interessi venendo a galla intossichino la parte più colorata e frizzante di questo stato in declino.

Napoli affonda nell’immondizia. E la più potente lobby del paese ultimamente è troppo impegnata a occuparsi di scelte sessuali per sostenere, grazie alla sua influenza sull’opinione pubblica, la situazione terzomondista in cui si trovano i napoletani.

Così nascono curiose iniziative di sensibilizzazione. Con tutti i mezzi i cittadini cercano ascolto, fino a portare le madri di questa generazione avvelenata da una mancata educazione allo smaltimento dell’iperconsumo postmoderno, a posare per un calendario con un bacio lesbico.

L'associazione 'Napoli vive, io la difendo' inventa l’inimmaginabile pur di destare scalpore e ricevere un minimo di attenzione e visibilità sull'emergenza rifiuti con un calendario.

Ebbene, alcune mamme partenopee, disposte a tutto per la salute dei loro figli, per il mese di febbraio, il mese di lesbiche, gay, transessuali, decidono di non passare inosservate.

La scena è la seguente: un bacio saffico davanti ad una montagna di immondizia e allo sguardo inquisitore di un prete rivolto alle due donne, invece che ai rifiuti. In basso l'ironica ed esplicita esclamazione: "Che peccato!!?". La domanda cerca direttamente il coinvolgimento e la sensibilità del lettore, come a dire: secondo voi qual è il vero peccato?

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