Matrimoni gay validi anche a New York

Quando anche in Italia i tribunali cominceranno a esprimersi come succede negli Stati Uniti, forse si aprirà una stagione di rifioritura dei diritti civili. Visto che le assemblee rappresentative - Parlamento, consigli regionali e comunali - non sono in grado di ampliare la sfera dei diritti.

Da oggi a New York è possibile essere sposati anche per due uomini o due donne. Attenzione: non ci si può sposare, ma lo stato è obbligato a riconoscere come validi i matrimoni celebrati all'estero o in altri stati americani.

Lo ha stabilito una Corte statale, che ha dato ragione a due donne lesbiche, sposate sin dal 2004 in Canada. Patricia Martinez, che nel 2001 si era unita civilmente con Lisa Ann Golden in Vermont e l'aveva poi sposata nel 2004 in Canada, chiedeva che la scuola presso cui lavora riconoscesse alla moglie i benefici accordati ai coniugi dei dipendenti; ma l'istituto si rifiutava di considerare Lisa Ann moglie di Patricia, visto che a New York non esiste il matrimonio per tutti.

Attenzione: non c'è una legge che autorizzi due gay o due lesbiche a sposarsi, ma neppure una legge che lo proibisca. Per questo motivo la Corte d'appello ha dato ragione alle due donne e presto tutti i newyorchesi che vorranno sposarsi potranno farlo in Massachusetts, Canada, Spagna, Belgio, Olanda o Sudafrica. E il loro sarà un matrimonio a tutti gli effetti.

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