I cellulari sono politicamente (gay) correct?

gay mobileNon me ne vogliano gli amici di Mobileblog, ma per quel che riguarda i cellulari ho una mia filosofia, di certo condivisa da pochi: il cellulare mi serve per telefonare. Al massimo qualche sms. Fine. Tutti le altre opzioni non le uso mai (qualche volta l’agenda, se c’è…) Guidato da questa filosofia ho acquistato il mio “nuovo” cellulare – con numero PosteMobile! – Nokia, serie 11qualche cosa. Quindi semplicissimo. Proprio quello che mi serve! Avendo un telefono “vergine” ho potuto finalmente fare una ricerca che da tempo mi proponevo: valutare se il dizionario T9 fosse politicamente corretto per quel che riguarda il nostro mondo.

Ecco quanto ho “scoperto”.

Il T9 del Nokia ci conosce: per lui, infatti i termini gay, omosessuale (anche al plurale) e lesbica (anche lesbiche) sono noti. Conosce anche i bear ma non i leather, sa di sadismo e masochismo, ma non di sadomaso. Veramente è anche un po’ offensivo: conosce infatti la parola checcà (sì, con l’accento sulla a – lo considera un francesismo o una parola tronca?)
Conosce l’uomo e la donna e considera maschio e marchio come una stessa cosa (l’avrà progettato un gay?)

Venendo alle parti del corpo, conosce il pene e l’ano (ma in dodicesima posizione), ma non il culo, che per lui è un non identificato culm; conosce anche la vagina e la figa (è nordico…!) ma non il clitoride (propone uno strano alitoside… forse l’ingegnere progettista ha avuto brutte esperienze di sesso orale in merito…)

Come pratiche sessuali stiamo messi bene: conosce l’orgasmo (per fortuna!) ma non il sesso anale, conosce l’orale, ma non il petting. Sa cos’è la masturbazione e sa pure che uno può masturbarsi, ma non conosce l’infinito del verbo (se non nella forma poetica masturbar): ragion per cui siamo portati a credere che consideri tale pratica come atto “solipsistico” e non praticabile su terzi. A tal proposito dobbiamo anche notare che non conosce la pippa, ma la sega

Fa, poi, un tuffo nella filosofia ebraica che considerava i reni come sede dei sentimenti e della sensualità, e li associa all’atto sessuale: per il T9, infatti, vanno in sequenza pene – seme – rene.

Infine, dobbiamo ammettere che, politicamente parlando, è molto più avanti della nostra classe governante: per lui la proposta sui dico fa fico!

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