Giornata della memoria, anche per le altre vittime

Oggi, nella Giornata della memoria, si ricordano le vittime del nazismo e del fascismo, innanzitutto quelle del popolo ebraico per cui il nazismo aveva decretato lo sterminio totale. Furono sei milioni gli ebrei morti nei campi di concentramento, trasformati in campi della morte. Le comunità ebraiche dell'Europa centrale e orientale sono state di fatto annientate, quelle degli altri paesi decimate nella Shoah.

Accanto agli ebrei anche altri esseri umani furono perseguitati dal nazi-fascismo e inviati nei lager: omosessuali maschi, zingari rom e sinti, disabili fisici e mentali, lesbiche, anarchici. Già adesso, insieme alla tragedia del popolo ebraico, ricordiamo anche queste altre vittime che non portavano la stella gialla di Davide, ma erano costretti a indossare triangoli di diverso colore per distinguerli con precisione (l'accuratezza tedesca!).

Così gli omosessuali avevano il triangolo rosa (in segno di disprezzo e negazione della loro virilità), i testimoni di Geova il triangolo viola, rom e sinti il triangolo marrone. In Senato è stata presentata da Tiziana Valpiana di Rifondazione una proposta di modifica della legge che istituisce la Giornata della memoria, proprio per menzionare anche le altre vittime. In numero inferiore, ma anch'esse accomunate dall'odio e dalla persecuzione del nazismo.

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