Nichi Vendola: mi piacerebbe vivere l’esperienza del genitore

Nichi Vendola: mi piacerebbe vivere l’esperienza del genitoreÈ una dichiarazione sensata, quella rilasciata ai microfoni di Radio 24 qualche giorno fa da Nichi Vendola. Pienamente condivisibile. Fa notizia perché è lui a rilasciarla e perché è gay. Le sue frasi rimettono al centro della questione le adozioni da parte di coppie omosessuali.

Io ho sempre amato molto i bambini e mi piacerebbe vivere l’esperienza del genitore. Quando penso ai bambini che sono chiusi negli orfanotrofi di tutto il mondo, a una platea sterminata di bimbi abbandonati che sono dei vuoti a perdere, penso che io potrei essere un bravo genitore per uno di quei bambini […] Ci sono tanti gay in tutto il mondo che sono straordinari genitori. Credo che un essere umano sia in grado o meno di crescere un figlio non a seconda del suo orientamento sessuale. Ci sono genitori eterosessuali pessimi. Ci sono genitori che considerano i propri figli un giocattolo, una cosa, che non sanno accompagnarlo nella crescita e genitori che si sanno mettere in gioco.

Quanto dichiarato dal leader di Sel oltre a manifestare un desiderio personale, ribadisce il concetto di pari diritti. La genitorialità è un’opportunità del dna umano che non andrebbe negata per pregiudizi aprioristici.

Nelle parole di Vendola, il soggetto gay ha pari dignità e pari responsabilità davanti a scelte complesse, per esseri umani etero o omo. A rimanere fondamentale e importante, nel diventare genitore, è la capacità di mettersi in gioco, di dare spazio al nuovo venuto come altro da noi, di rispettare le conseguenze che questa scelta comporta.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail