Il Papa fa ai gesuiti un esame sull'omosessualità

La Congregazione dei gesuiti è chiusa in conclave per eleggere il nuovo Superiore generale, il "papa nero", e Benedetto XVI vuole assicurarsi che la futura linea dell'ordine sia coerente con le posizioni ufficiali del Vaticano, in particolare su alcuni punti essenziali.

Ma quali sono le questioni più importanti, secondo Papa Ratzinger? Per saperlo basta leggere quello che scrive il pontefice in una lettera inviata il 10 gennaio. La Conpagnia di Gesù deve confermare la propria obbedienza al magistero su

''Rapporto fra Cristo e le religioni, taluni aspetti della teologia della liberazione e vari punti della morale sessuale, soprattutto per quel che riguarda l'indissolubilita' del matrimonio e la pastorale delle persone omosessuali''.

È incredibile in che misura il sesso sia in cima alle preoccupazioni del Vaticano e di questo Papa in particolare. Negli ultimi vent'anni i gesuiti - che avevano espresso in più di un'occasione una notevole indipendenza (lo stesso cardinale Martini è un gesuita) - sono stati richiamati all'ordine anche in modo piuttosto "energico", prima da Giovanni Paolo II, coadiuvato dal cardinale Ratzinger, poi dallo stesso Ratzinger. In particolare sono stati puniti e allontanati dalla chiesa i teologi che sostenevano la Teologia della liberazione e quelli che mostravano comprensione e accoglienza per le persone omosessuali. È un chiodo fisso ormai.

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