François Hollande chiede, durante l'Assemblea generale dell'Onu, la depenalizzazione dell'omosessualità nel mondo

Hollande, presidente della Francia, ha predicato bene a razzolato altrettanto. Se la loro superiorità civile può perfino risultare irritante, a noi cugini d’oltralpe non ci resta che ammettere che sì, i francesi sono esattamente quello che si credono di essere, un popolo il cui presidente prende la parola, martedì scorso, e durante i quindici minuti del suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu formula una richiesta epocale come la depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo che, ricordiamo, rimane un crimine in alcuni Paesi. Queste, dunque, le linee guida per l'azione dalla Francia alle Nazioni Unite, in materia di diritti umani e delle libertà fondamentali.

l’omosessualità non può essere riconosciuta come un crimine, ma come un orientamento.

Francia: la vittoria di François Hollande spiana il cammino al matrimonio gayCon il capo dello Stato francese, François Hollande, è una delle poche volte in cui viene sollevata la questione dei diritti dei gay nel forum delle Nazioni Unite. Una lotta che la Francia ha intenzione di portare ad esempio insieme all'abolizione della pena di morte e il raggiungimento di pari diritti e dignità delle donne.

Pare dunque che la Francia abbia assunto una posizione sulla questione della depenalizzazione dell'omosessualità, e probabilmente nella scelta ha fatto la sua parte la richiesta decisa di alcuni attivisti, Louis-Georges Tin in testa, che - l’estate scorsa – avevano organizzato uno sciopero della fame per sensibilizzare proprio sullo stesso argomento.

Il presidente Hollande ha promesso inoltre l’estensione del matrimonio a persone dello stesso sesso per il 2013 nel suo Paese,  una proposta di legge che verrà presentata il prossimo ottobre, e sembra ottenere il sostegno della maggioranza dei francesi.

Foto | TMNews

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