Terapie riparative: spende trentamila dollari e anni per curarsi e poi accetta di essere gay

C'è chi si vergogna di essere gay

L'adolescente Peterson Toscano pensava che vivere a New York negli anni Ottanta e avere il sospetto di essere gay equivalesse a contrarre l'HIV. Considerato, poi, che era nato in una ultracattolica famiglia di origini italiane il ragionamento che fece aveva una sua logica: era malato. Racconta alla BBC:

Facendo due calcoli pensai che essere gay fosse sbagliato, fosse un male. C'era bisogno di guarire.

Iniziò, così, una serie di cure, quasi tutte propomosse da assocazioni cristiane statunitensi. Visto che non riusciva a guarire, nel 1990 si recò a Londra per sottoporsi a un esorcismo:

Secondo la medium i demoni si erano sufficientemente indeboliti e stavano sul punto di andarsene e mi disse, con fare dolce e gentile: “Benissimo, i diavoli sono pronti per andarsene: quello che devi fare ora è respirare a fondo e se ne andranno.

Ma rimasero lì.

Oggi, Peterson Toscano ha quarantasette e ha accettato la realtà: è gay. Nel frattempo ha speso trentamila dollari per curarsi. È riuscito a conciliare il cristianesimo con il suo orientamento sessuale e ora tiene conferenze per richiamare l'attezione sul danno che possono arrecare quelle cure che cercano di cambiaree o reprimere l'orientamento sessuale.

Foto | Flickr

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