Secondo Bersani le contestazioni della comunità gay nei confronti di Bindi sono inaccettabili

Secondo Bersani le contestazioni della comunità gay nei confronti di Bindi sono inaccettabili

Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, scrive una lettera a Rosy Bindi in occasione dell'incontro nazionale dei Democratici Davvero – la corrente politica del PD fondata da Rosy Bindi per sostenere la sua candidatura alle elezioni primarie del PD del mese di ottobre del 2007. Nel confermare la sua stima a Bindi, Bersani aggiunge “qualche considerazione” sulle contestazioni fatte nei confronti della presidente del PD.

Secondo Bersani, infatti, in tali eventi “si è oltrepassato il segno di un dissenso legittimo” e si è giunti “a forme inaccettabili di contestazione”.

Secondo Bersani le contestazioni della comunità gay nei confronti di Bindi sono inaccettabili

A proposito del dissenso, scrive Pier Luigi Bersani:

Tu nel Tuo ruolo e con le Tue idee, e certamente dentro ad una discussione difficile, hai contribuito in modo determinante a condurre in porto un avanzamento della posizione del Partito Democratico, in particolare a proposito delle unioni civili delle coppie omosessuali; si tratta di una proposta che io stesso ho più volte riaffermato e chiarito, una proposta che con la forza che ci daranno gli elettori sarà tradotta in nuova legislazione. È assolutamente legittimo ritenere che questo non basti.

E prosegue:

Qualsiasi causa si voglia sostenere, mi sembra tuttavia controproducente occultare, minimizzare o contestare in radice questa novità, o addirittura stigmatizzare chi ha così fortemente contribuito a determinarla. Ti confermo dunque, come ho fatto a voce, la mia solidarietà personale e politica.

Curioso, no? Il segretario del Partito Democratico scrive alla presidente dello stesso partito e si lamenta che, in un paese democratico come è l'Italia, una parte dei cittadini e delle cittadine abbia contestato delle scelte del partito. Ed è bene ribadire che le contestazioni vertono intorno al fatto che la comunità lgbt chiede maggiori diritti. E meno male che la lettera è indirizzata a un movimento che si definisce democratico per davvero.

Ma a Bersani interessa altro, come si evince dalla conclusione della missiva:

La drammatica pagina berlusconiana può davvero chiudersi; si può aprire una stagione nuova per il Paese. Abbiamo ancora tanto lavoro davanti a noi, a cominciare dalla prossime settimane. Sono certo che lo faremo assieme e che dimostreremo che il nostro Partito può rinnovarsi con coraggio senza sradicarsi dai suoi valori e dal senso stesso della sua missione.

Senza sradicarsi dai suoi valori. Quali, di grazia?

Foto | © TM News

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: