Richard Bruce Nugent e il primo racconto gay afro-americano della storia

Richard Bruce Nugent

A Richard Bruce Nugent si deve la prima storia apertamente gay della letteratura afro-americana. Fu lui a pubblicare nel 1926 Smoke, Lilies and Jade sul primo e ultimo numero della rivista Fire. Scritto in uno stile sperimentale, elegante e fortemente influenzato dal flusso di coscienza, il racconto seguiva le vicende del diciannovenne Alex e di Beauty, l’uomo di cui il giovane era follemente innamorato.

Nella storia comparivano anche diversi amici dello scrittore, da Zora Neale Hurston e Langston Hughes a Countee Cullen e Jean Toomer. Tutte figure di spicco dell’Harlem Renaissance.

Una sorta di breve roman à clef che però non piacque ai più. Secondo la maggioranza il racconto dava al mondo un’immagine negativa e peccaminosa della gente di colore. Lo scrittore tuttavia non si scompose più di tanto e nel suo appartamento al numero 267 di W 136th Street in Harlem, dove viveva con Wallace Thurman, si mise alacremente a dipingere i muri, coprendoli per intero con scene erotiche omosessuali.

Artista sui generis e omosessuale convinto, negli anni Quaranta convolò a felice nozze con Grace Marr, un gesto con cui non mirava certo a nascondere la sua sessualità, ma piuttosto a dare un senso a un legame profondo. Il matrimonio del resto non fu infatti mai consumato, anche se Grace, apparentemente, non perse mai del tutto le speranze.

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