Scuola, scrivono "GAY" sul petto a un compagno

Forse non basta la categoria Omofobia, dovremmo introdurre una rubrica di "omofobia in classe" vista la frequenza di vessazioni e persecuzioni anti-gay nelle aule scolastiche. Il caso più recente è avvenuto a Finale Ligure, in provincia di Savona, all'istituto alberghiero "A. Migliorini". Quattro ragazzi fra i 13 e i 14 anni (ovviamente non hanno nulla a che vedere con quelli in foto che sono altri studenti della stessa scuola, ndr) hanno bloccato un compagno di scuola negli spogliatoi della palestra, gli hanno tolto la maglietta e con una penna biro hanno scritto la parola GAY e disegnato una svastica sul petto. In tre lo tenevano fermo e l'ultimo scriveva.

Il lato positivo della vicenda - se ce ne può essere uno - è che la vittima non si è nascosta, ma, su richiesta del prof di educazione fisica che aveva notato qualcosa di strano, ha mostrato che cosa gli avevano fatto, mentre altri compagni hanno denunciato la violenza e indicato i colpevoli. È inquietante invece quello che ha detto il ragazzo preso di mira: «Sapevo da sabato che lo avrebbero fatto».

Adesso del fatto si occupano i carabinieri, cui è arrivata la segnalazione del preside, che ha subito avvertito anche le famiglie dei bulli. Nelle scuole italiane è sempre più urgente parlare di omofobia e di diversità.

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