Padova, il Pd con le destre nega diritti ai conviventi

Ma la sinistra che fine ha fatto? A Padova il Partito democratico di Veltroni ha gettato la maschera e ha dismostrato quanto ha a cuore i diritti delle persone conviventi e soprattutto di gay e lesbiche, che conviventi sono costretti a rimanere anche se vorrebbero sposarsi (mentre gli etero hanno sempre la possibilità di andare davanti al sindaco e dire Sì).

Il consiglio comunale di Padova, grazie proprio al Pd che ha votato insieme alle destre, ha respinto una proposta che prendeva in considerazione anche i conviventi nelle graduatorie per le case del Comune. Attenzione: non è che i conviventi passassero avanti rispetto agli altri, ma ottenevano un punteggio aggiuntivo (5 punti in più) come giovani coppie, ma solo nel caso in cui la convivenza risultasse in Comune da almeno un anno.

Invece niente: contro l'emendamento, presentato da Alessandro Zan e Giuliana Beltrame, ha votato il partito democratico, che a questo punto potrebbe aggiungere al suo nome l'aggettivo "cristiano", visto che quanto a laicità è peggio della vecchia Dc. Benvenuti in Italia.

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