Paolo Bonolis interviene sul caso del ragazzo gay di 'Ciao Darwin' cacciato dalla sua parrocchia

Paolo bonolisPaolo Bonolis è davanti. Un uomo televisivamente pensante che conosce il suo lavoro e sa come deve farlo. Si è espresso oggi con grande piglio (quello che siamo abituati a vedere nelle sue trasmissioni) difendendo a spada tratta il mondo gay non appena interrogato sulla questione già affrontata qui su Queerblog del concorrente di Ciao Darwin, Alberto Ruggin, escluso dal coro della sua chiesa dopo aver fatto il suo coming out come gay e come cattolico praticante. Alla richiesta di un'opinione in merito, Paolo risponde:

"Sembra una vicenda alla Peppone e Don Camillo, ma è la riprova di come la puntata tra etero e gay non fosse pretestuosa. Purtroppo quello dell'omosessualità è un problema quantomai presente e questa, che a me sembra una gran fregnaccia, lo dimostra.

Perchè chi è gay deve essere discriminato? Perchè non si fanno gli stessi scrupoli se sei vegetariano o romanista? Molti accusano i gay di essere contro natura per il fatto che non procreano. E' vero, se sei gay non partecipi al processo procreativo perchè non puoi.

Ma tu che lo condanni, se sei vestito da prete non participi al processo creativo perchè non vuoi. Allora, se bisogna cercare una colpa, chi ha più colpa? Chi non può o chi non vuole?"



Basterebbe e avanzerebbe, vero? Proviamo a leggere la giustificazione che l'ha portato a creare una puntata dedicata all'omosessualità:

"Per farmene beffe. L'omosessualità è un dato di natura trasformato in stereotipo dalle "aziende religiose" e dalle "aziende politiche" che cavalcano le differenze per creare il pericolo e il nemico. Così poi sei portato a farti proteggere da queste aziende."

C'è bisogno di aggiungere altro? L'intervista integrale realizzata da Cinzia Marongiu è nel numero di Sorrisi di questa settimana.

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